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Bioluminometria

luminometro ensureVerificare il livello di pulizia e igiene delle superfici e degli ambienti in alcuni contesti è davvero essenziale: In ambienti ad alto rischio igienico come ospedali, mense, case di cura, industrie alimentari etc, questi controlli vanno eseguiti sempre, ma non solo: in un momento storico come quello attuale, in cui è fondamentale contenere la diffusione di agenti patogeni, è chiara l’importanza di sapere se si è pulito correttamente, e soprattutto saperlo in fretta.

Ma come facciamo a sapere se un ambiente è sicuro dal punto di vista igienico?

Per essere certi della loro efficacia, e quindi della nostra sicurezza, dobbiamo verificare le procedure di lavaggio, i prodotti che utilizziamo e la frequenza delle pulizie in modo accurato e preciso.

Un buon programma di monitoraggio dell’igiene permette infatti di evidenziare eventuali criticità, permettendo interventi tempestivi e salvaguardando la salute di tutti.

Per ottenere le informazioni sul livello igienico dell’ambiente, da tempo si utilizzano i tamponi microbiologici, che determinano la presenza dei microrganismi tramite una conta diretta espressa in Unità Formanti Colonia (UFC/CFU) per centimetro quadrato. Questo tipo di referto, tuttavia, è disponibile solo alcuni giorni dopo l’effettuazione del tampone. Questo significa che, nel tempo che intercorre tra il campionamento e la risposta, non si può usufruire dell’ambiente o della superficie in esame, o – peggio – si continua a utilizzarli anche se non sono correttamente sanificati.

Per ottenere un risultato più veloce e mirato, oltre che meno costoso, la bioluminetria rappresenta l’ultima novità in fatto di metodica, analitico-scientifica, per verificare l’efficienza dei processi di detergenza applicati ed, eventualmente, valutare l’opportunità di un intervento di sanificazione.

Bioluminometro: come funziona la rilevazione?

Per verificare l’igiene degli ambienti e delle superfici, noi di ECOSANIT utilizziamo un bioluminometro. Grazie a questo speciale apparecchio, siamo in grado, in pochi secondi, di valutare la presenza di ATP, Coliformi, E-coli, residui di allergeni, fosfatasi alcalina e proteasi.

Ma come funziona la rilevazione? Il principio di funzionamento del bioluminometro si basa su una reazione chimica che avviene tra l’ATP (molecola presente in batteri e cellule animali e vegetali) e uno specifico complesso enzimatico. Il bioluminometro rileva e quantifica questa luce; quando si ottiene un elevato valore di luce (espressa in RLU) possiamo dedurre che siamo in presenza di una consistente quantità di ATP e quindi di batteri e/o agenti patogeni o di cellule vegetali o animali.

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